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Lettera a un Assessore

Gentile Assessore,

nel GFP, a cui tanto teniamo, è l'amicizia a farci condividere una foto anche se non è ben riuscita ma, stavolta, ad unirci sono queste riflessioni di cui mi faccio portavoce perché volevamo le sapessi; e lasciando che sia il futuro a concederci di chiamarti amichevolmente Mirco, ci rivolgiamo a te così, perché è in questo ruolo che ti abbiamo conosciuto a quella mostra di foto in bianconero su una Pistoia che ormai non c'è più.

Poiché qualcuno ha affermato "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione", ci piace pensare che anche lui amasse la Fotografia come noi o il Country e il Blues come te e che fosse idealmente presente quando, quel giorno d'estate, ti raccontammo il sogno che vedevamo svanire fra mille cavilli burocratici e l'approssimazione che, purtroppo, la velocità del nostro tempo porta sempre con sé. Quando ti parlammo del nostro amico Giovanni, per il quale proponevamo qualcosa di importante pensando gli fosse dovuto dall'amata Pistoia, ci ascoltasti in silenzio, con attenzione, e le nostre parole non caddero nel vuoto; ne è testimone il poco tempo trascorso, che è bastato però a conoscerti e a farci apprezzare la tua serenità.

Seppur non avessi mai incrociato quel nostro amico lontano, ci hai dato ascolto con mente libera e cuore caldo concedendo, senza se e senza ma, credibilità e fiducia alle nostre motivazioni più di quanto avesse fatto chi, viceversa, lo aveva conosciuto bene; e di questo ti rendiamo merito.

Il nostro debole appello è diventato il tuo forte grido di giustizia per riportare alla memoria della nostra città quel personaggio che, seppur apprezzato, era ormai presente solo nel ricordo di qualche amico, così hai deciso di onorarlo con un importante tributo, liberandolo dal buio del silenzio e dall'oblio che negava amore al suo spirito e rispetto al suo pensiero.

Quando poi, per restituire il meritato riposo a ciò che di lui ancora rimane, hai voluto aiutarci nel donargli la doverosa dignità di un loculo, ci hai fatto nuovamente credere che volere sia davvero potere. Ce lo aveva insegnato anche lui, quando varcava gli angusti confini di un corpo limitato nei movimenti con l'insaziabile creatività della sua fantasia e, senza essere amico di questo o di quello, lo era facilmente di tutti perché prodigo di idee ed esortazioni.

E allora se da ora in poi, chiamandoti confidenzialmente per nome, ti incontreremo forse su strade diverse, di tutto questo ti saremo comunque grati.

 

Un caro saluto

Carlo Bartolini

 


Risposta dell'assessore:

Pistoia 29 marzo 2012

Amici carissimi del GFP,
è inutile dirvi quanto mi abbia emozionato leggere a vostra lettera, è scritta con il cuore e si sente. Giovanni è stato un uomo fortunato ad avere, in vita, amici come voi che non lo hanno mai dimenticato attivandosi per la sua memoria. Personalmente ho fatto ben poco se non seguire la vostra scia di umanità, merce rara ai nostri giorni, il risultato ottenuto è frutto dell'impegno di tutti, nessuno escluso, come sempre è nelle grandi sfide.

Nessuno ha incontrato l'altro ma semplicemente ci siamo incontrati perché, forse, tra simili ci si annusa.

Un abbraccio forte

Mirco Vannucchi

P.S. I libri sono stupendi, ancora grazie, più che mai.



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