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L'interpolazione dei pixel (non è una battaglia tra UFO)

Perché una foto ad alta risoluzione può apparire poco definita, se viene visualizzata con un proiettore o sullo schermo di un computer?

Il passaggio dalla visualizzazione di un'immagine con un monitor analogico a tubo (CRT), agli attuali schermi digitali, ha fatto emergere il problema dell'interpolazione dei pixel.

L'interpolazione è un processo necessario per adattare due risoluzioni digitali diverse; nel nostro caso, un'immagine e uno schermo LCD o un proiettore digitale. Questo adattamento, tuttavia, causa un peggioramento dell'immagine. Conoscere perchè e come avviene questa degradazione ci permetterà di ottenere il massimo nelle nostre presentazioni digitali. 

Foto 1 Foto 2Per capire di cosa stiamo parlando, basta osservare le due immagini a destra. Sono due immagini delle stesse dimensioni ma con due risoluzioni diverse. Quale delle due ha la risoluzione minore? La risposta sembrerebbe ovvia, visto che, una delle due, appare evidentemente meno nitida. Invece è quella che ha la risoluzione maggiore. Per verificarlo, basta ingrandirle. Incredibile, vero?

Se non siete ancora convinti, prendete un fotogramma scattato con una fotocamera ad una risoluzione superiore a 4 megapixel (MP) e, con un software per immagini, duplicatelo e scalatelo* in modo che, almeno uno dei lati, corrisponda alla risoluzione del proiettore o dello schermo e l'altro lato, ovviamente, non la ecceda. Provate quindi a visualizzare le due immagini a rotazione in modo casuale e cercare di individuare quella con risoluzione migliore. Se riuscirete a notare delle differenze, queste saranno sicuramente a favore dell'immagine scalata alla risoluzione dello schermo, mentre quella ad alta risoluzione potrebbe apparire meno nitida, proprio a causa del fenomeno dell'interpolazione.

Per capire questo fenomeno, basta immaginare i pixel per quello che sono: piccolissime unità luminose. Quando la risoluzione dell'immagine è uguale a quella dello schermo, le singole unità coincidono puntualmente. Quando invece le risoluzioni dei due oggetti sono diverse, si ha una parziale sovrapposizione dei pixel. Ad esempio, se vengono sovrapposti 4064 pixel orizzontali di una immagine a 11 MP ai 1920 pixel del proiettore Full HD, ogni pixel del proiettore dovrà "interpretare" 2,1 pixel dell'immagine. Tuttavia, i pixel sono unità singole ed indivisibili e pertanto il processore del proiettore cercherà di calcolarne la migliore interpolazione causando, immancabilmente, una piccola ma apprezzabile degenerazione dell'immagine.

Per fare una buona presentazione, sarà quindi necessario conoscere la risoluzione dello schemo o del proiettore ed adattare le dimensioni delle immagini, tenendo conto anche della loro disposizione, verticale o orizzontale. 

Infine, un cenno sui formati dei file. Tenendo conto che per una risoluzione in full HD un file non compresso (BMP, TIFF) pesa, al massimo 2 MB, possiamo permetterci anche di non usare il JPEG. Tuttavia, provare per credere, non ci sono differenze tra un formato BMP o TIFF ed un JPEG compresso alla massima qualità (senza perdita di qualità).

* Scalare un'immagine significa ridurre il numero di pixel in modo proporzionale per ogni lato. I dpi, in questo caso, non vanno presi in considerazione.

Riccardo Innocenti


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